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APRILE 2024

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“La farmacia potrebbe anche non esserci” rifà il verso al titolo di una installazione curata dallo scultore Pietro Consagra, intitolata “La materia poteva non esserci”.
Tra ironia e intelligente critica sociale.
La canzone d’autore di Luca Maciacchini oggi nel nuovo disco di inediti uscito per la RadiciMusic Records.
Si intitola “La farmacia potrebbe anche non esserci” il nuovo disco di inediti dell’attore e cantautore Luca Maciacchini.
Si parte da una situazione dove un’emergenza sembra scemare, dove la parola di ordine è “APRI” (qui detto in dialetto, quindi “Derva!”),
perchè non si aspettava altro che “riaprire” tutto, ma lasciandosi alle spalle uno strascico che sarà difficilmente estinguibile, con “titoli di giornale
che si susseguono e che attanagliano e terrorizzano a scopo di vendere di più (“Il titolista“) e dove per l’appunto il più furbo non è;
chi ragiona, elabora, trova soluzioni, ma chi “commenta” in maniera più geniale (“Commentate!”).
E allora “mai piu` farmacie” potrebbe essere la nuova, sarcastica parola d’ordine, dove le farmacie non sono solo gli esercizi adibiti alla vendita di medicinali,
ma le realtà dove si trovano soluzioni o si studiano aiuti per l’umanità, tanto ci sarà sempre qualcuno pronto a demolirle.
Ma intanto il mondo cambia con una rapidità; tale per cui dobbiamo essere sempre aggiornati, pena il “restare indietro“, cambiano le leggi (“Carta cambia”)
o le leggi cambiano noi e le nostre teste. Mentre i problemi di fondo, che forse nascono in origine nei nostri nidi di origine,
nelle nostre famiglie (“A ognuno la sua famiglia“) non vengono mai ricercati e risolti e vengono a galla alla prima occasione.
Unica speranza può essere confidare in chi ha possibilità e davvero interviene coi propri mezzi notevoli per dare una vera mano (“Tasche rare“).
In tutto questo, comunque, viene concesso spazio anche ad una forma di “evasione” con due momenti più “stranianti“,
più tradizionali e dunque che si discostano dalla tematica di fondo. “Si bussa alla porta” e “Non perdonare” sono due momenti di pura canzone d’autore,
due quadri di osservazione della realtà generica in chiave immaginifica e sentimentale.
     La Farmacia Potrebbe Anche Non Esserci – SPOTIFY

Leggi tutto il comunicato stampa [PDF]

MARZO 2019

Cop IDT

A  cinque anni dall’ultimo album“Quando eravamo quasi nemici”, torna con una nuova
raccolta di inediti ispirata nel titolo e nella copertina al filosofo Nassim Taleb e al
Nobel per la Letteratura Eugenio Montale. L’album contiene
11 brani scritti interamente dall’autore, eseguiti con l’inseparabile chitarra classica e legati da un insolito filo conduttore: la fiducia negli altri, un valore fondante dei rapporti umani
messo oggi più che mai a dura prova nella società liquida e iperconnessa 3.0 in cui,
confusi dalle fake news e bombardati da un eccesso di informazioni, è difficile
trovare punti di riferimento e orientare consapevolmente le proprie scelte.
La metafora del tacchino
Il titolo dell’album prende spunto da una citazione del filosofo-matematico
statunitense di origine libanese Nassim Taleb, contenuta nel saggio “Il cigno nero”,
in cui l’esperto di matematica finanziaria affronta il tema della sfiducia nelle
statistiche e nelle consuetudini. Taleb sostiene la sua tesi ricorrendo a un’efficace
metafora zoologica: il tacchino, amorevolmente nutrito e cresciuto per molti giorni
dal suo allevatore, si sentirà amato e si fiderà di lui, non immaginando che l’obiettivo
del padrone è ingrassarlo e poi ucciderlo per servirlo su una tavola imbandita, magari
in occasione del celebre “Giorno del Ringraziamento”.
La sventura del tacchino offre lo spunto per riflettere e ponderare ogni cosa con
attenzione, senza fidarsi ciecamente di ciò che ci viene proposto dalle persone e dai
media. Maciacchini riprende nei suoi brani questa metafora letteraria in modo a volte
esplicito, altre sottinteso, ma mai noioso o scontato: ironia, satira e disincanto offrono
infatti all’ascoltatore un punto di osservazione originale sulle contraddizioni del
mondo contemporaneo.
La copertina ispirata a Montale
Humor e satira non risparmiano la copertina dell’album, caratterizzata da un’altra
citazione letteraria: Maciacchini, fotografato di profilo, guarda negli occhi un
tacchino nella speranza di apprendere utili lezioni di vita dall’inconsapevole volatile,
avviato per eccesso di fiducia a un destino tutt’altro che invidiabile. Lo scatto è un
richiamo ironico all’immagine del poeta e scrittore Eugenio Montale assorto
nella contemplazione di un’upupa, a cui in Ossi di Seppia ha dedicato celebri versi.


ASCOLTO e DOWNLOAD
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DEEZER

 

GIUGNO 2014


presentcd2014
APRI LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO
| TUTTI I TESTI E LE TRADUZIONI | Versione PDF
Liberamente ispirato all’omonimo libro di Sergio Scipioni:
CAINI E SPALLONI
Storie di Finanzieri, Contrabbandieri e Cani
pubblicato da Giacomo Morandi Editore

 


Il contrabbando fa parte della “storia di confine”fra Italia e Canton Ticino.Ma non solo. Attraverso lo sguardo disincantato e “cristiano” di un finanziere arrivato da lontano, prendono corpo le storie vissute sulla propria pelle fatte di blocchi, di astuzie per fermare i contrabbandieri di scontri di astuzia e furbizia a vedere a chi la spunta; quasi per magia i due mondi apparentemente nemici per antonomasia, trovano dei punti d’incontro e di comunanza: in realtà infatti si tratta ,a giudicare dai racconti di due facce diverse di una stessa umanità che , per dirla con Giorgio Gaber “anche suo malgrado , vuole vivere”.
Luca Maciacchini,attore e cantautore, con la collaborazione di Giacomo Morandi, fa rivivere sul palco le storie scritte dal finanziere Sergio Scipioni, alternando tra musica, canzone e teatro , le voci ora del finanziere ora dei contrabbandieri, alternando i monologhi alle canzoni, anche con la lettura di alcune fittizie “lettere” scritte ai familiari ora dall’uno ora dall’altro.


PORTO CERESIO 20 GIUGNO 2014 – PRESENTAZIONE “Quando eravamo quasi nemici”mont3p


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