Sinossi
Lo spettacolo segue la formula del cabaret-teatro-canzone.
Si passa dagli ironici e pungenti quadretti di vita quotidiana resi noti al pubblico da “cantastorie” come Nanni Svampa alle filastrocche ingenue e candidamente “stupide” di Walter Valdi, passando per la satira sociale di Enzo Jannacci, per finire alle canzoni grottesche dello stesso Luca Maciacchini e altri cantautori. .
Ne nasce una forma di spettacolo semplice e diretta, senza virtuosismi di sorta, che privilegia anche nelle canzoni, eseguite con la sola chitarra, la dimensione del racconto inteso come fatto teatrale.
Si tratta di quel teatro “povero” che, nato nelle osterie milanesi più di un secolo fa, si è trasformato negli anni cinquanta in vero e proprio cabaret musicale. Ballate, canzoni, poesie…insomma storie! Storie di ieri e di oggi, raccontate con l’ironia della gente qualunque. Personaggi esilaranti e disperati, tragicamente comici.
Ritratto di come siamo, con i nostri tic, i nostri atteggiamenti e le nostre manie. Storie e ballate che raccontano il compromesso, la guittezza e anche il ridicolo del mondo in cui viviamo. E allora raccontiamoci per vivere! Per vivere.. e per ridere!
Per ridere di noi, della nostra realtà, di quelle mille facce stralunate… tra le quali certamente c’è anche la nostra.
Informazioni
Storie e canzoni di autori vari
Di e con: Luca Maciacchini
Durata: variabile a seconda del contesto
Lo spettacolo può essere proposto nelle versioni:
- Omaggio a NANNI SVAMPA
- Omaggio a GIORGIO GABER
- Omaggio a ENZO JANNACCI
- Omaggio a WALTER VALDI





