Morti in progress
Amianto e dintorni
Si dice che in amore e in guerra tutto sia concesso, mettendo così sullo stesso piano, in maniera romantica, figurata e colorita, sentimenti ed emozioni sicuramente agli antipodi tra loro, ma talvolta animati dallo stesso, trascinante pathos. Anche nel mondo del lavoro, nella cinica logica di un costante work in progress che non conosce limiti, spesso neppure etici, molte cose vengono purtroppo concesse.
All’amianto è stato permesso di uccidere decine e decine di migliaia di persone: lavoratori entrati a diretto contatto con lui, i loro familiari, oppure gente che lo incrociato per caso sulla sua strada, senza neppure esserne consapevole.
Morti in progress racconta del più efficiente e spietato serial killer della storia, un assassino silenzioso, letale e invisibile che, quando colpisce, non dà scampo. Morti in progress è la storia della fabbrica Eternit di Casale Monferrato, divenuta la città simbolo delle stragi dell’amianto. E’ il racconto di due persone – immaginarie ma allo stesso tempo reali – la cui vita è cambiata nel momento in cui l’amianto ha sbarrato loro la strada, scrivendo un futuro diverso da quello che immaginavano e sognavano.
Ed è anche la storia di chi conosceva il vero volto del killer, che avrebbe potuto fermarlo e ha preferito non farlo. Scritto con i moderni canoni del teatro narrazione, accompagnato da musiche e canzoni originali eseguite dal vivo, Morti in progress nasce da un’idea di Cinzia Manzoni del Gruppo Aiuto Mesotelioma di Lecco.
Testo: Antonio Zamberletti
Musiche e canzoni: Luca Maciacchini
Da un’idea di: Cinzia Manzoni
Durata: 50 minuti

Casa, rossa casa