IL SOLE E’ UN LIMONE
(Testo e
musica:L:Maciacchini)
E subito sorge il
sole e nasce il giorno un’altra volta
Il traffico scorre lento ed
anche oggi è una rivolta
Regola 1 il caffè al bar regola
2 leggere il giornale
Regola 3 mai non dubitar che se
splende il sole
Nulla può andar
male…
Il sole è un
limone,
si spreme
tutto
ti fa
sentire
parte di sé.
Pallido e
smunto
un poco
rassegnato,
ti irradia
addosso
troppi
perché.
Semaforo lampeggiante le mie regole sono
infrante
Semaforo funzionante come un vigile
frenante
E passo prima io e distacco
tutti
Ma poco più tardi cominciano i
lutti
Insieme al lavoro ed alle sue
miserie
È il prezzo da pagare per un mese di
ferie…
Il sole è un limone
acido e aspro
come te
al lavoro in
città.
Consolati e pensa
che è un gioco bizzarro
non fare uno sgarro
e avrai quel che dai.
L’ULTIMO PROVINO
(Testo e musica
:L.Maciacchini)
1.
Io sono un grande artista eclettico e geniale ma in
questa società così bieca e venale
Non c’è posto per me io devo far la fame io sono un
incompreso ma che destino infame
Mi sono presentato a un provino in mediaset dopo aver
visto il bando scaricato da internet
“Piacere Tizio Caio il più grande chitarrista son
pluridiplomato ,ma ancora poco in vista
Dei grandi idoli miei ho appreso la maestria Segovia
Jimi Hendrix Paco De Lucia”
E loro mi han guardato dall’alto verso il basso e poi mi
hanno intimato col volto un po’ perplesso:
Se sai suonare fa veder quel che sai fare….
E mi han cacciato via a pedate in del cù….
2.
Sono un
cantautore anti – commerciale ed ho studiato canto tibetano orientale
E scrivo testi impegnati e controcorrente Guccini al mio
confronto non è che un dilettante
Mi sono presentato all’Accademia di Sanremo; lì tutti
“Amore,cuore..” ma io son mica scemo
“Piacere Caio Tizio il più grande cantante concilio la
canzone con la voce dell’oriente
Avrete il
privilegio di ascoltare questa sera le nuove vie di intendere la musica
leggera”
E quelli mi han guardato dall’alto verso il basso ed
hanno sentenziato col volto un po’ perplesso:
Se sai cantare fa veder quel che sai fare…
E mi han cacciato via a pedate in del cù…
3.
Sono un
grande attore drammatico e brillante di essere alla moda non me ne frega
niente
Al diavolo i bellocci delle fiction TV Io studio così
tanto che non ne posso più
Un giorno c’è l’annuncio che cercano gli attori con
sviluppato il corpo ed i suoi particolari
Siccome ho studiato mimo scherma teatro danza io di particolari
sviluppati ne ho abbastanza…
Io m’ero preparato Shakespeare Ibsen Pirandello per far
bella figura e rimarcare il mio livello
Però non lo sapevo che era un provino di un film porno e
m’han tenuto lì con tre donne tutto un giorno…
Sai recitare? Fa veder quel che sai fare…
E mi han cacciato via ma mi han palpato il
cù…
INT:
insomma adesso basta io sono un grande artista io c’ho
molto dire lo volete capire
posso fare il valletto il velino il letterino e posso
andare anche a cantare nel coro dello Zecchino
Io le ho provate tutte non è servito a niente io vado in
giro non mi riconosce la gente
Io all’anonimato non mi posso rassegnare ma c’è
un’ultima carta che posso ancor giocare…
4.
Io ero un grande
artista ma mi han spezzato il cuore e così nelle mie notti insonni per
rancore
Ho predisposto i piani per la mia vendetta mi sono
preparato a dominare l’Italietta
L’amico assessore mi fa entrare in comune dove divento
sindaco dopo solo tre lune
perché con
la mia faccia su tutti i manifesti ho teso la mia mano ai cittadini
onesti
E forte del potere e dell’immunità non pago niente e
prendo tv e pubblicità
Da lì il passo è breve con 3 o 4 promesse alla prima
poltrona son giunto sul calesse!
E adesso cari artisti cadete nell’oblìo perché chi è
dentro o fuori qua lo decido io
Dell’arte principale che è quella di apparire sono il
numero 1 chiunque lo può dire
Mi vuoi votare? Vedi ben quel che so fare!
CANZON DE LA
COERENZA
(Testo e musica : L. Maciacchini)
MI SONT ON OMM CIVIL E DE CULTURA
RESPETI L’OMM E ANCA LA
NATURA
E LA RUDERA
INVECI CHE BUTALA MACERADA
COERENT FOO LA RACOLTA
DIFERENZIADA
LA PLASTICA
LA CARTA EL VEDER E ANCA I LATIN
IN DIJ CONTENIDOR TUCC COS LA GIUSTA FIN
E POI LE PILE ESAUSTE I FARMACI SCADUTI
COERENTE IO LI BUTTO NEGLI APPOSITI RIFIUTI
ANCA I GIORNAJ DE IER DATO CHE J HOO Già LEGIUù
COERENT I BUTI VIA TANTO A CHI INTERESSEN Pù
MA LA Miè
LA VOSA CHE SONT ON EGOISTA
MA CHI T’HA Dà IL PERMESS DE BUTà LA MIA RIVISTA
IMBARAZà RESPONDI.”SCUSA GHE PENSAVI MIA
GH’E’ TROPA CARTA IN CA’ HOO DOVù FA PULIZIA”
“TE SET ON TOC DE MERDA” LA
M’HAA DIT PROPI ADESS
COERENTE LA ME
PICA LA
CRAPA GIO’ IN DEL CESS
La coerenza la
coerenza
A disen che l’è
la sorella de la dignità
La coerenza la
coerenza
Ma al dì d’incoeu
beato chi ghe l’ha!
MI CANTI IN DIALETT PERO’ SUNT NO SCHIERAA’
CON QUEI CHE IN LOMBARDIA HAN PARLà DE
LIBERTA’
PERO’ BEATI LUR CHE GHE L’HAN SEMPER DUR
LUR VINCEN J ELEZION MI G’HOO MAI ON EREZION!
MA ON Dì M’HANN INGAGGIA’ DOPO CHE M’HAN
SENTIì
TV LOCALI
RADIO FEST DEL PARTIì
SON DIVENTA’ FAMOS E ADESS COMPAGN DE LUR
STO PU’ IN DI ME’ MUDAND …GHE L’HOO SEMPAR
DUR!
La coerenza la
coerenza
L’hoo mai trovada
in vendita al supermercaà
La coerenza la
coerenza
Che dilemma par
l’umanità!
PARLA’ DE CONVIVENZA E DE SOLIDARIETA’
L’E’ ROBA PUSE’ FACIL A DI’ CHE A FA’
HOO DIT CHE
ME DISPIAS PAR LA SORT
DEJ ALBANES
ME N’HANN PORTA’ A CA’ VUN L’è CHI ANMO’ DA SES MES
LA
CARITAS ME CIAMA GH’EM CHI ON
MEDIORIENTAL
CON LA SOA FAMIGLIA DAI FA’ ON OPERA
PIA
L’ERA NA FAMIGLIA DE TALEBAN
MI G’HOO DA’ NA MAN..ME L’HAN TAJADA VIA!
L a coerenza la
coerenza
A disen che la va
a bracett cont la verità
La coerenza la
coerenza
Se te la voeuret…te gh’et de
pagà!!!
ADES TUCC
METEN FOEURA LA BANDERA
DE LA
PAS
MA CHI L’E’ MINGA FACIL VESS COERENT
SE TE ODIET
LA FAMIGLIA
SE TE ODIET LAVURA’
SE DE
LA TOA
VIDA TE SET
MAI
CONTENT
MI DE LA MIA FAMIGLIA NE PODI PROPI
PU’
LA
MIE’ LA MA
FA I CORNA I FIOEU HIN DRUGA’
E PER AVERE
PACE E TRANQUILLITA’
HOO CIAPA’
ON FUSIL E G’HOO SPARA’!
La coerenza la
coerenza
Ti basta sol
volerla e alla fine eccola qua
La coerenza la
coerenza
Ades sunt chi
in galera ma almen g’hoo trovaà
la pace la
tranquillità!
IL
PULITO
(Testo e Musica:
L.Maciacchini)
C’ho i denti bianchi da Colgate son profumato come un
re
La mia corona è la cornetta della doccia il mio trono
è il bidet
Se vado all’estero per lavoro mi manca il mio Richard
Ginoro
Farsi il bidet è normale se non c’è io sto
male
Il bidet è l’orgoglio nazionale…tutt’Italia sul
bidet!
Il mio viso è pulito perfetto niente orzaioli brufoli
nei
Maschere creme trattamenti, c’ho l’amante
estetista…che culo!
Lavarsi è segno di civiltà la tua figura in
società
Mi lavo mani orecchie cosce mi lavo braccia testa
petto….i piedi no!
Per l’amante…è l’odorino eccitante!
e mangio in bianco bianco bianco… e sono bianco bianco
bianco bianco…patinato!
VIDAL VIDAL VIDAL
CLEAR CLEAR CLEAR
GARNIER GARNIER GARNIER
PAL MO LI VE
La
Figurella mi fa far figuroni sembro proprio un
figurino
Ci spendo milioni e milioni mi sento anche un po’
cretino
Però guadagno quell’ebbrezza che danno igiene salute
bellezza
E dopo sport sport sport frutta e verdura frutta e verdura
Due cavolini una banana dura
E niente grassi dolciumi insaccati ma proteine
vitamine carboidrati
Soia…soia…soia…ehp! Tanto zuc-zuc!
E sono secco secco secco…un po’ patito!
E lavo occhi collo gambe
Lavo la schiena le caviglie…le ascelle no!
Per l’amante…l’odorino eccitante!
CAMAY CAMAY
NIVEA NIVEA NIVEA
GILETTE GILETTE GILETTE
OIL
OF OLAZ!
La cravatta la barba fatta il dopobarba la chioma
pettinata
Sul lavoro ai cocktail party faccio voltar la gente
lascio anche una scia
E la camicia la giacca scura fresca di bucato lavata
stirata
Ma le spalle un poco bianche, un poco bianche bianche
bianche …
Bianche bianche bianche…la
forfora….nooooooo!!!!!!
CLEAR CLEAR CLEAR
GARNIER GARNIER GARNIER
DERCOS
DERCOS DERCOS
NEUTRO
ROBERTS!!!
E andar di corpo è naturale quando non sei
regolare
Vai di Euchessina Falqui Antonetto per l’intestino è
un diletto
Non puoi sapere come sto adesso…sempre sul cesso cesso
cesso…
Ma c’ho successo!
E sul lavoro…c’ho successo
E con gli amici…c’ho successo
E con le donne…c’ho successo
Ma loro mi dicon
sempre….egoiste,egoiste,egoiste,egoiste…no culaton!
Prima di coricarmi mi lavo mi vesto mi strucco
E qualcosa rimane….sì: il rimmel!
QUARTIERI DI VETRO
(Testo e musica:
L.Maciacchini)
Una luce vigliacca
falò di un porto fallito
Il porto delle
navi della mente
Che da secoli non
scambia più materia
Non serve più chè
tutto è perfetto
Il nero non
conosce più il rosso
Tutti che passano
e il verde ormai non serve
Chè la luce,la
luce è una sola
È gialla lampeggia
e fa da riflettore
Su di
noi
(sottovoce: “su la nuda solitudine su l’assenza e l’abitudine…”)
ma nessuno si
ferma a guardare e ad osservare
ma tutti che
corrono a spiare
nei tuguri dove
ognuno d’esser furbo è persuaso
dove si
programma
dove si condanna
o si vive a
caso
Città di
vetro
Dove tutto si
vede
Ed ogni segno
rimanda ad un assegno
Chi offre di più
vendo anche i desideri
La vita
privata
La testa bacata
La carta bollata
Per due fans in
più
E Argo dai cento
occhi è il mio dio
Più son spiato
guardato sputtanato
Più sono
io!
E chi si vuol
rifugiare
Nei quartieri
senza sole
Non scamperà
all’ultimo bagliore
E i grilli da
tener sotto vetro
Che prendon forma
ma perdon la memoria
“Io non ricordo
più i suoi occhi
io non ricordo più
i colori
io non ricordo più
il silenzio
ora so
(sottovoce:”che devo ridere scopare pagare
guadagnare…”)
Quartieri di
vetro
Siam poveri e
belli
E a nulla vale
chiudere i cancelli
Chi guarda ha
pagato
E nemmeno nel cesso
Posso esser me
stesso senza essere spiato
E Argo dai
cent’occhi resta qua
Nella mia casa
custode fidato
Della
libertà
Per i palati più
raffinati
I più esigenti i
più acculturati
Ci sono
anch’io
Ho le mie armi se
vuoi guardarmi
Per quel che posso
ci metto anche del mio
Son di totale
trasparenza non ho segreti
Su mia licenza
sarete i miei esegeti.
Son l’uomo di
vetro
Un’anima
bella
Dal fegato ai
muscoli alla coratella
Turisti da
niente
Venite a guardare
venite a scoprire
Venite a
spiare….son come voi!
SCUSI,EH!...
(Testo e
musica:L.Maciacchini)
Scusi,eh!...se
ho osato credere alla convivenza civile
Scusi,eh!...se
mi son presentato sempre puntuale!
Se ho creduto
che ci fossero leggi da rispettare, scusi, eh!
Scusi,eh!...
Scusi,eh!...se
ho rifiutato la legge del taglione
Scusi,eh!...se
per il successo ho creduto nella formazione
Se mi stupisco
ancora che a vincere è il peggiore, scusi,eh!
Scusi,eh!...
Ma adesso lei
mi dice che è sempre buona norma
Portare la
cravatta sentirsi sempre in forma
Essere felice è
un obbligo guardarsi indietro mai
Ti si ritorcon
contro le cose che non sai
Scusi,eh!...se
per imparare ho osato prender tempo
Scusi,eh!...se
agli arrivisti non so dare buon esempio
Se anche se
guadagno poco di quel poco mi accontento, scusi,eh!
Scusi,eh!...
Scusi,eh!...se
non mi destreggio con il lessico ribelle
Scusi,eh!...se
per una canzone io non vendo la mia pelle
Se per quel che
dico io lei non ride a crepapelle,scusi,eh!
Scusi,eh!...
Scusi,eh!...se
non derido tutti i buoni sentimenti
Scusi,eh!...se
non mi arrendo a chi professa i tradimenti
Se non credo
che sinceri siano solo i prepotenti,scusi,eh!
Scusi,eh!....
EVASION
(Testo e musica:L.
Maciacchini)
Uhei che soddisfazion fa i vendit porta a
porta
Na quai porta la ciapi in facia ma in fondo cosa
importa
Son venditore onesto corretto e veritiero
Quei poc danè che ciapi j cati tucc in nero
Ma il presidente ha detto che se sei conciato
male
Puoi trovarti un lavoro anche non ufficiale
Ma un dì riva la finanza la ma porta in
tribunale
M’han miss denter con l’accusa di evasor fiscale
M’han mess in d’ona cella cont on marochin e uno
zulù
M’han dit”Amigo vù cuprà” g’hoo mandaj a da via el
cù!
EVASION DE
CHI EVASION DE LA’ TUCC GHE COREN ADREè
EVASION DE
SOTA EVASION DE SORA L’IMPORTANT L’è Avè I DANè
Ma una notte le lenzuola eran stese fuor per
caso
J hoo ciapà e da evasore son diventato evaso
Adess sont ricercà dai caraba e dai pulèè
Han miss anca ona taglia chi me troeuva giò danè
Ma il presidente ha detto alla camera e als
enato
Da oggi nuova legge l’evasion l’è pù reato
Ades podi stà tranquill son rimasto come un
fesso
Quand che g’hoo trovà in gir el Mario merola e el Gigi
D’alessio
Anca lor han rischià la galera ades canten i
canzon
L’è musica legera canzonett d’evasion!
EVASION DE CHI EVASION DE LA’ SIGNOR CHE GRAN
BORDELL
EVASION DE LA’ EVASION DE CHI MA MI SONT LIBER E
BELL
Ma la taglia la fa gola e inscì g’hoo trovà on
pulè
Tira foeura la pistola el taca a corem adreè
“Và che c’è la nuova legge” ghe vosi a sto
barbon
ma lù el g’ha la divisa el sent pù ragion
E non posso fare niente la mia sorte è proprio quella
Se gli evade una pallottola dalla
rivoltella..
Dopo anni di evasion da me stess dala realtà
Evasion da la galera dai contribut fiscal
Adesso sulla tomba
per i crisantemi altrui
c’ho un
recipiente di vetro….è…vaso pure lui!
EVASION DE CHI EVASION DE LA’ E VA BE’ L’è ANDADA
INSCì
EVASION DE LA’ EVASION DE CHI PERò POVER MI!
“DALL’IGNOTO,CON RISERVA”(a Giorgio)
(Testo e musica:L.
Maciacchini)
E voi che di
idee non fate mai indigestione
Ma quelle poche le
comprate al mercato del conformismo
Oggi parto e
dite che grazie a me ci penserete
Non
giocherete più alle carte nei bar
Fra subdoli
mastini e sorrisi di aguzzini
Ma intanto
con la vostra strana prudenza
Partecipate
A un presente
di paura
E di falsa
coscienza.
Avrei forse
voluto non cantarvi
Ma nominarvi
e poter dire “noi”
Uomini del
mio presente
Non relitti
di un pensiero ormai raro
E non
so
Ora proprio
non so
Se c’è ancora
tempo
Non per
me
Da qui non
per me
GIOIA DEL
PRESENTE
NON PAURA DEL
FUTURO
LIBERTA’
DELLA COERENZA
E SEMPRE NOI
L’uomo muore
si sa io lo dicevo
Oggi l’uomo
sono io
E non è
divertente
Ma divertenti
non siete stati mai neanche voi
Logorati da
tutti i vostri aborti
Di utopie
d’altri tempi e un po’ adolescenziali
Ma la vostra
noia ormai vitale
Non fa per
me
Il vostro
tetto è un cielo di stelle magre.
E la canzone
dice ma voi…no!
Sentite solo
quel che si sa già
Le nuove
sirene di regina sordità
E la storia
dice ma voi no!
E anche i più
saggi son preda
Di quel dio
bambino che ormai non risparmia nessuno
Da oggi
tacerò
Perché adesso
tocca a voi
Ma agite per
dio, fisicamente
Col guardiano
di voi stessi
Che non si sa
mai.
Ma mi riservo
di capire ancora
Se ci sarà da
capire
Dipende da
voi.
GIOIA DEL
PRESENTE
NON PAURA DEL
FUTURO
LIBERTA’
DELLA COERENZA
E SEMPRE
NOI.
Per sempre vostro
G.
ONDA VERDE
(Testo e
musica:L.Maciacchini)
Onda verde noi viaggiamo
Con la tua informazione
Aggiornati sulle strade
E la loro situazione
Onda verde ti ascoltiamo
E seguiamo il movimento
Della coda o dell’ingorgo
Ed ogni tuo ammonimento
Al kilometro
cinquanta
Della Napoli-Milano
Deviazione per lavori
Proseguir sino a Teano
Raccomandasi prudenza
Le catene sono a nolo
Le si spezzino allorquando
Sgombro e libero sia il suolo
Onda verde sempre avanti
Rimanere in carreggiata
E ai caselli nazionali
La tassa non sia più pagata
Solo a quelli regionali
Si può dare il giusto pegno
Quanto ai dazi doganali
E’ un’idea del nostro regno
Ieri nebbia in val padana
Oggi sole sulle alpi
Dai pericoli di frana
Dio ci guardi e ce ne scampi
Verso nord è già pendente
La colonna degli insorti
E se avviene un incidente
È la pistola a fare i conti
E sul gran raccordo anulare
Che è il pericolo centrale
Qui la marcia si interrompe
Per l’innesco delle bombe
Al divieto di sorpasso
Noi passerem lo stesso
Abolito dalla strada
Sia il semaforo rosso!
…
Onda verde noi ci siamo
Le vie nostre le asfaltiamo
E lasciam che avvenga il peggio
Sopra la
Salerno-Reggio
Sul rimorchio dell’azione
Se dalla tangente arriva
Agevolare l’immissione
Della patria refurtiva
Poi per evitare il blocco
Della manifestazione
Segui il vento di scirocco
Della confederazione
Serenissima è la strada
Che conduce alla laguna
E all’uscita dalla testa
Arriviamo sulla luna!
CRONACA COMODA
(Testo e musica:L.Maciacchini)
Avevo detto che non sarebbe andata avanti
La situazione
È’ la logica del mercato che scatena la repressione
E crea animali
da varietà
PER NOI
PROFESSIONISTI
DELL’INTELLETTO
SARA’
NIENTE DI PIU’ CHE UN
GIOCHETTO
INDICARVI LA STRADA PER IL
RIASSETTO
(Refrain): Cronaca comoda… cronaca
comoda….
1.
La polizia ha ucciso un
ragazzo alla manifestazione
Che bel pretesto per strepitare o farci una
canzone
Speriamo tanto che anche quest’anno cresca l’inflazione
Così potremo mobilitare la
popolazione
Ed aspettiamo sempre un’altra guerra
Per poter dire che qui sulla terra
I SEMAFORI
DELLA LOGICA… SIAMO NOI!
Cronaca comoda…cronaca
comoda…
Quel ballerino o presunto tale ha fatto un buon
esame
Ma più famoso è diventato
quel suo collega
cane!
Il decretone salva-pensione è una truffa
aggravata
Sono sicuro che qui qualcuno che l’aria l’ha già
inquinata!
Sono sempre pronto a sentenziare su
tutto
Arriva la notizia…e io mi ci butto!
IO SONO
SCULTORE…E LEI LA
STATUA!
Cronaca comoda…cronaca
comoda…
Noi
abbiamo una missione : Riportare religione
ma….
Come
si fa!
Brutta
massa di ignoranti noi non vi facciamo
sconti
No!!!!…..
E NOI
PROFESSIONISTI
DELL’ARRIVISMO
PER VOI
BOICOTTEREMO IL
QUALUNQUISMO
PER..UN NUOVO
ILLUMINISMO!
Cronaca comoda…cronaca
comoda…
Stiam preparando
l’innovazione nuova città del sole
Un uomo nuovo il cui pensiero trionfi
sull’azione
Dacci una mano a cancellare dell’omertà i
roghi
E non lasciare il futuro in mano a certi
demagoghi
Noi garantiamo a tutti la retta via
Per conquistare anche l’utopia
NOI AL GOVERNO…E COSI’ SIA!
Finalmente abbiamo in mano tutto quel che
sognavamo
Ma…la
libertà
Ha un
sapore un poco strano se ti fai prender la mano
Sa… di
estraneità
Abbiamo
vinto ma non vediamo più situazioni avverse
Niente più guerre niente più ladri o amenità
perverse
Abbiam deposto le armi bianche
C’è una marea di membra
stanche
Felici…di stare bene
Di stare assieme
E NOI
PROFESSIONISTI
DELL’ECCEZIONE
CHE
FAREMO SENZA
L’IMPERFEZIONE
L’IMPERFEZIONE ERA UNA
SOLUZIONE
LA SOLA
RAGIONE…PER NOI!
GRAZIE CUSCINO!
(testo e musica L.
Maciacchini)
(Nota:
L’argomento del testo è stato ispirato da un articolo di giornale in cui si
rivelava come alcuni soldati americani durante la guerra in Iraq fossero dotati
di un cuscino collegato con un filodiffusore musicale, che permetteva loro di
ascoltare la loro musica preferita,una volta coricati, prima di
addormentarsi.)
Ogni giorno qui vivo in
tensione
E mi manca un po’ casa
mia
Ma mi han detto che ho una
missione
Di morte e di
democrazia
Cinquemila pallottole al
giorno
Ed ognuna massacra un civile
E se un giorno a casa
ritorno
Finalmente mi metto a
dormire
Per il sonno qui c’è poco
tempo
Io ringrazio però
lorsignori
Chè dall’odio e dallo
sgomento
Mi aiutano a venir fuori
E alla fine della mia
giornata
Sparati l’ultimo
piombino
Esplosa l’ultima
granata
La mia testa va giù sul
cuscino…
Cuscino grazie che ristori la mia
mente
Cuscino grazie con la musica
impertinente
Da un filodiffusore
Collegato con le
piume
Mi trasmetti una ninna nanna che mi fa da
lume
Cuscino grazie a te il fucile è sempre
pronto
Per fare fuori
gli impostori di questo
mondo
Con me stesso in
armonia
Grazie alla tua
melodia
Ammazzo divi giornalisti manager
commercialisti
Poliziotti urbanisti guerriglieri
pacifisti
E pure gli uccelli in
volo
E quando sarò rimasto
solo
Allora mi soffocherai nella tua dolce
asfissia,
La new age mi tira su in un giorno
nero
Ma il fucile è caricato dal
bolero
Il gregoriano propiziatorio non manca
mai
Ma se riesco a farla franca “stayin alive..ahh ahh
ahh…”
Fra le frasche degli agguati tesi nei
boschi
Colgo i fiori del valzer di Ciajkowsky
Se con Mozart si diventa
intelligente
Sono io il miglior stratega del
presente.
Quando a scuola imparavo
Chiavi note
pentagramma
Certo non immaginavo
Mi aiutassero nel
dramma
Confortò quella versione
Tradotta dal latino
Del maestro Cicerone
“Musica è via al
divino”
E come il sogno di Scipione
Che diventerà realtà
Creerò la mia
posizione
“Con questo segno
vincerai!”
Col cuscino musicale
Nella mia marcia
trionfale
Io creeeesceròòò
Potentimissimisssimo
sarò!!!
E giù all’inferno o bel
bastardo
Ti ci sbatto e ti ci
ardo
La licenza di
sparare
È un paradiso
artificiale
Fila via da questa terra
Che qui si paga
tutto
Anch’io pago e son
pagato
E
Ti polverizzo con un rutto!!!
NOVITA’
(Testo e musica: L.
Maciacchini)
“Ti porto a
vedere un film questa sera
M’han detto
che è un capolavoro
C’è
un’attrice assai famosa
Ha vinto pure
l’orso d’oro!”
Sono qui al
cine chi me lo fa fare
Tanto so già
come va a finire
Non ci si
capisce niente
Anche se
magari è originale
Inquadrature
minimali
dialoghi
inesistenti
Ma tutti in
giro a dire
“ma che bello ma che
bello
Questa è
l’arte del futuro!”
Che sia la
storia di una famiglia
Che si
riunisce dopo cent’anni
O la rivolta
delle donne che riportano l’amore
Per i maschi
un po’ storditi
Tutto a me mi
pare
Sia stato
visto già
Ed io mi
chiedo Mah..chissà dov’è..mah…ma dov’è la
novità?!
Contate sui
telegiornali
Per prevedere
il vostro domani
È già tutto
previsto
Si vivrà come
dei cani
Le tasse il
bollo l’assicurazione
La sanità il
malaffare
Ma in prima
linea i sindacati
Loro ci
potrai salvare
Per fortuna
c’è lo sport
Calcio tennis
tanta grana
Tutti a
spendere miliardi
Per il bomber
del 2000
E per il
doping? Tutti in fila!
Chi se ne
frega se c’è gente
Senza casa
senza pane
Il mio regno
per lo stadio in diretta a casa mia
Porta gioia
ed allegria
Dopo la
routine
Della cruda
realtà
Forse questo
stordimento..potrà portare..mah..una qualche
novità!
Amore perché
fai così
Perché mi
tratti sempre male
Mi fai far
brutte figure
non facciam
che litigare
da te non me
lo sarei mai aspettato
eri la mia
felicità
ti amo ma ho
paura
per come
finirà
ti sbagli sai
non sono io
che non
capisce niente
sei tu
l’indisponente
la delusione
è mia
la paura è
tutta mia.
Evviva la
coppia moderna
Che crede
nella convivenza
Ma per le
incomprensioni
valgon ben le
frasi fatte
Poi la vita è
un’indecenza..
Se solo si
potesse trovare la lealtà
Di dirsi in
faccia “No! Io non ci sto!
Già…sarebbe
sì una novità!”
Ma dov’è la
novità!….
VANGELO VANGELO
(Testo e musica:
L.Maciacchini)
Sulle logiche un po' ingenue e
pietose
di chi auspica un diverso
orizzonte
io certifico in buona o mala
fede
che miglior stato di questo non ce n'é.
Un altro mondo no, non è
possibile
e anche se fosse non lo voglio
io
ho già i progetti per l'affronto a cuore
inpavido
della scalata per il posto
mio.
E pago i debiti, non mi state con il conto
al pelo
volo tranquillo sulle ali del mio
vangelo.
(...)
Non aver fretta di cambiare, ma soltanto di
arrivare
l'ingranaggio e l'apparato
han bisogno anche di
te.
Non aver fretta di curare, casomai di
sopraffare
prima arrivi meglio alloggi
non ti chiedere perché.
Non aver fretta di pensare, ma soltanto di
comprare
passo, passo per raggiungere la tua
felicità
e pensa solo a lavorare, il tuo ruolo hai
da pagare
il tuo traguardo è là...
(...)
Non aver fretta di dialogare ma soltanto di
insultare
Quello che grida più forte la sua vacca
vincerà
Non aver fretta di creare casomai di
clonare
Siamo noi che già sappiamo che cos’è la
qualità
Non aver fretta di pregare nessun dio ti
può salvare
Siamo noi che ti forniamo senza sconti il tuo
aldilà
E non osare oltrepassare la linea del
motore
Il tuo posto è
qua
Se hai vergogna cosa importa stendi un
velo
La tua meta è perpetuare il tuo
vangelo…
Vangelo, vangelo del decalogo
latente
praticato a memoria da un alunno diligente.
Vangelo, vangelo che mi instilla
convinzioni
coincidenti quasi sempre con le mie
rassegnazioni.
Vangelo, vangelo che mi insegna
l'ottimismo
di scambiare per amore il più bieco
feticismo.
Vangelo, vangelo la mia unica
certezza
è che non ho e non voglio avere un po' di
consapevolezza.
Vangelo, vangelo è l'ipnosi
collettiva
che conduce lentamente alla guerra decisiva.
Vangelo, vangelo è la cristallizzazione
Del timore di cambiare delle mie
inibizioni
Vangelo, vangelo su due ali
d'indecenza
resta solo l'eco spento di una flebile incoscienza.
LA GRANDE CAPRA
(Testo e musica: L.Maciacchini)
Ed anche il
sole ormai
Si vergognava
Di splendere
là
Sulle
rincorse sui morsi e gli affanni
di quella
città
Ma la città è
una sola
Confini non
ce n’è più
È un solo
villaggio
Una sola
parola
Una sola
tribù
È un
girotondo di corsi e rincorsi
Chi vince chi
perde e chi resta là
Ma un lampo
ed un tuono
Riuscirono ad
imporsi
Nel cielo in
un attimo di lucidità
E sulla
penuria catarifrangente
Come
un’emergenza un grido di pietà
Sui piccoli
mostri sui dolori da niente
Il sole
tramontò
E al posto di
lui….
LA GRANDE
CAPRA
ARRIVO’
Sulle
lenzuola lavate
I doppiopetto
infangati
Sui camini
fumanti
Sulle oasi
raggianti
Sui miti al
silicone
Sui frutti
fuori stagione
Di piante
ormai bacate
Sui miti
dell’estate
E su un
angolo tranquillo e distinto
In cui
nessuno sembrava raggiunto
Dalla sana
incoscienza
Ma di
appartenenza
qualche traccia casuale
Si poteva
notare
LA GRANDE
CAPRA
BELO’
BEEEE..ati
voi senza i vecchi pastori
BEEEE…lli
sani nei vostri torpori
BEEEE…n fatto
avete di che esser contenti
Cinici astuti
orgogliosi e dementi
E SANI come
lo siete voi
Nessuno
conosce il mio latte
Ma oggi ve lo
offrirò
Ha un sapore
strano
Ma più sano
del vostro sano
Non è il
latte di vostra madre
Non è il
latte della povertà
Non è il
latte della semplicità
Non è il
latte della rivoluzione
Della
liberazione della vanità
È qualcosa di
più.
All’erta
all’erta o mio gregge all’erta
Il vostro
pastore ora sono io
Un’altra
porta adesso si è aperta
E non è
quella di un altro dio
E sulle
bocche spalancate
Per sete
stupore paresi o magia
LA GRANDE
CAPRA
VERSO’
Che strano
sapore che strano bagliore
Ma era
qualcosa di più
Sapore di
stalla baco da farfalla
Lento andava
giù
Qualcuno
sputò altri dissero no
All’erta
all’erta o mio gregge all’erta
Che non è
finita qua
Già dentro di
voi quel latte diventa
Sentore di
novità
E si dissolse
con un belato solenne
E tutti
invocarono la grazia perenne.