La chitarra

Ho iniziato a studiare chitarra classica all'età di 11 anni.

Non c'era un motivo razionale, come è ovvio aquell'età…mi affascinava e basta. L'impostazione classica mi ha dato modo di conoscere ed "incontrare" autori classici come Bach e le sue suites per liuyo trascritte per chitarra (ho portato all'esame di diploma la BWV 998), ma anche più specifici dello strumento, in particolare Mauro Giuliani, Fernando Sor,Francisco Tàrrega,Ferdinando Carulli(eh già abbiamo studiato tutti sul suo Metodo…), Niccolo Paganini(sì vabbè lui è più noto come violinista, ma anche con la chitarra non scherzava,eh!); già la sua gran sonata per chitarra (sic) con accompagnamento di violino è stata scritta proprio per ribaltare la proporzione data da lui abitualmente ai due strumenti, infatti qui la parte del violino è talmente insignificante che spesso si tralascia! Poi ho affrontato anche i due autori che qua potete ascoltare : Heitor Villa Lobos ed Isaac Albeniz. Solo in un secondo tempo ho avuto l'onore di conoscere maestri come Leo Brouwer, Mario Castelnuovo-Tedesco (non c'entra niente col cantautore…quello era italiano!) ma attenzione a non sottovalutare la musica contemporanea: recentemente sono pure riuscito a farmi scrivere un pezzo di tal genere appositamente per me dal maestro compositore Luca Macchi, spero presto di potere inciderlo e metterlo in rete, non si trova da nessuna parte. La scoperta più piacevole però è costituita dalle trascrizioni delle canzoni d'autore francesi da parte del chitarrista Roland Dyens (celebre il suo "Tango en skay") . Filologicamente molto fedeli sono anche arrangiate con un gusto jazzistico che, se dà filo da torcere dal punto di vista tecnico, d'altra parte dimostra che anche perle di marca spesso naif come le canzoni d'autore possono nascondere dei veri gioielli musicali degne di nota e rilievo. Il diploma è per me arrivato nel 2002 al conservatorio "Cantelli" di Novara. La votazione? Beh, 7,50/10…per un candidato privatista non è male! Ancora oggi , che pure utilizzo la chitarra soprattutto per i miei spettacoli che non molto hanno a che fare col repertorio classico, ringrazio la musa che cotal ispirazion di studio mi diede sin da quel primo fatidico giorno (3 marzo 1984) in cui presi in mano per la prima volta la leonessa dalle 6 corde. E adesso mi dedico anche al pianoforte jazz; gli esami non finiscono mai….