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"Semaforo Rosso"

è il secondo album di LUCA MACIACCHINI (dopo "Milàn l'è on gràn Milàn",

registrazione dal vivo dell'omonimo spettacolo), ma è la sua "opera prima" da cantautore. Il disco,inizialmente pensato come la colonna sonora dello spettacolo di teatro-canzone da cui deriva il titolo,costituisce in realtà una sorta di compendio di 7 anni di attività nell'ambito della canzone d'autore,dal 1999 alle composizioni più recenti datate 2006.

Dei 15 brani che compongono il cd , 10 sono dunque tratti dalla pièce con cui Luca,insieme alla collaboratrice di sempre, la drammaturga e regista Michela Marelli, ha voluto rappresentare la difficile condizione di artista sempre alla difficile ricerca di canali di "massa" per gridare i suoi messaggi di spessore che difficilmente vengono recepiti dal medio pubblico.

La "realtà" in cui l'artista si muove e che costituisce per lui materia di osservazione nonché la destinataria della sua arte, è qui rappresentata,calvinianamente, dalla "CITTA'". Si tratta di una città odierna che viene seguita sin dal risveglio dell'alba di un giorno che si preannuncia come di consueto, duro e aspro come il sole che lo accompagna (IL SOLE E'UN LIMONE);questa città sembra non avere segreti per nessuno , una città come tante dove tanti sono i volti da incontrare, ma ognuno è solo smanioso di mettersi superficialmente in mostra,è una città "di vetro" come i suoi quartieri (QUARTIERI DI VETRO) e i suoi uomini di vetro(secondo una definizione del sociologo David Lyon).

In mezzo a questo "nuovo conformismo" l'artista si pone il problema di mantenere una posizione credibile e coerente (CANZON DE LA COERENZA) pena la vanificazione dei suoi messaggi,per proporre i quali è però spesso costretto a "vendersi" a mecenati di dubbia affidabilità. D'altra parte se c'è anche di mezzo la sopravvivenza in senso lato, a volte può anche essere necessario vendersi "un po',senza esagerare", conclude l'artista ,ben consapevole in cuor suo della fragilità di questa posizione. Ma tutte le porte sembrano chiudersi (L'ULTIMO PROVINO) e l'artista si trova sarcasticamente quasi a "scusarsi" se ha creduto fortemente nella genuinità della sua posizione di uomo e osservatore (SCUSI EH!) e in un estremo atto di ribellione giunge a una conclusione derivata da un'acuta osservazione:in questa città vige una sola regola: non rispettare le regole, tutto è permesso, tutto è lecito…proprio tutto? No, forse qualche eccezione conferma le…regole; come ad esempio…è ancora obbligatorio per un minimo di convivenza civile, fermarsi quando i semafori segnano rosso. E infatti il nostro artista, deluso per non essere capito da nessuno coi suoi messaggi forti, decide di farsi sentire violando proprio questa fra le poche regole rimaste nella città…ma le conseguenze gli si ritorcono subito contro. (EVASION). Solo grazie ad un avvocato di parte civile ,figura palesemente allegorica di un certo tipo di intellettuale (CRONACA COMODA) riuscirà a salvarsi da una metaforica "prigione".

L'artista capisce che in fondo non ci sono molte speranze per lui di cambiare la città(e cioè la società), coi contenuti della sua arte: fra gli uomini vige solo il decalogo di un bieco conformismo (VANGELO VANGELO) e sta quasi per rinunciare alla sua missione , quando lungo il tragitto del ritorno a casa ha un incontro molto strano (LA GRANDE CAPRA) che gli apre forse le porte di un'intuizione , un'intuizione di speranza…e se l'unico modo di cambiare il mondo fosse semplicemente …NON PARLARNE?....(SA PARLA Pù)

Quanto alle altre canzoni .NOVITA' e IL PULITO sono fra le prime canzoni,in ordine cronologico,scritte da Luca; la prima ,risalente al 1999 è uno sfogo ironico ed un po' isterico di fronte alla noia degli eventi comuni di vita ed arte quotidiana; la seconda prende lo spunto da un articolo di giornale che esalta le manie di igiene e pulizia di un certo tipo di italiani, ed essendo luca sposato con un'estetista…mai ironia fu più facile.

ONDA VERDE (2006)è solo apparentemente un innocuo inno al notiziario stradale radiofonico; a ben leggere il testo fra le righe (ma neanche poi tanto) si capirà che si allude a ben altro! GRAZIE CUSCINO (2006)è dedicata ai marines americani in Iraq che,secondo un trafiletto pubblicato sul "Manifesto" e passato del tutto inosservato, erano dotati di un cuscino collegato con un radiodiffusore che permetteva loro di ascoltare la loro musica preferita prima di cadere nel sonno.

"DALL'IGNOTO CON RISERVA"(2003) è infine un omaggio al maestro Giorgio gaber ed alla sua poetica, scritto di getto subito dopo la sua prematura scomparsa.

L.M.

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